
Salvatore Sardu |
SALVATORE SARDU
Per l’Ufficio Stampa del Comune di Cagliari, è “il più grande documentarista sardo, per numero di lavori, riconoscimenti e fama”, mentre in “Natura DOC”, un libro di Piero Angela e Danilo Mainardi, è considerato “uno dei più importanti documentaristi ambientali italiani”.
Figlio di minatori, nasce ad Arbus in un dopo-guerra aggravato dalla crisi mineraria. A Cagliari dal 1950, si laurea e insegna Geografia Economica.
La passione per il cinema nasce con Fabio Masala, fondatore della Società Umanitaria, con cui farà diversi stages, visionando centinaia di film d’arte.
Nel ’67 filma le prime manifestazioni studentesche, producendo poi pellicole al servizio dei più deboli e per un cambiamento radicale della società, tra cui i primi film anti-inquinamento.
Negli anni ’80 sviluppa il filone minerario, che, con grandi vittorie ininterrotte, lo renderanno uno dei più apprezzati filmakers italiani.
Nel 1984 fonda la Sarfilm, con cui produrrà film-documentari per il mercato, senza mai dimenticare l’impegno a difesa dell’ambiente e al servizio dell’identità sarda.
I suoi lavori, che possono essere trovati sul sito www.Sarfilm.it, sono da tanti anni realizzati con la preziosa collaborazione del figlio Andrea, che si occupa inoltre di grafica e pubblicità aziendale.
ANDREA SARDU
Collabora con la Sarfilm da tanti anni, realizzando i montaggi, le animazioni dei documentari della Sarfilm e la grafica dei prodotti (sia per la stampa che per il video).
Ha inoltre lavorato con varie altre ditte nel campo della grafica per stampa e web, dell'animazione e del video nel corso degli anni.
Laureato in Graphic Design alla University of East London di Londra ha fondato in Sardegna, insieme a Sara Fanni, MUDREGU, un laboratorio di produzione per la pubblicità e la promozione aziendale.
L'AGENZIA
Dopo i grandi successi ininterrotti ottenuti con la “Trilogia Mineraria” in varie manifestazioni a carattere nazionale e internazionale, Salvatore Sardu, nel 1984, crea la Sarfilm per poter diffondere sul mercato le proprie produzioni con strutture più idonee ad una dimensione professionale.
Il programma è nel nome : Sarfilm = film su e per la Sardegna.
Una regione, un continente , dicono altri, diventerà così il set fisso di una lunga militanza filmica, dove per decenni si lavorerà per portare alla luce lo splendore dei paesaggi ancora selvaggi, le tradizioni che risalgono i millenni, la storia, l’arte, il lavoro, l’artigianato tipico.
In breve la Sarfilm diverrà così la più grande produttrice di documentari in Sardegna, con lavori che coprono tutto il territorio, da Cagliari a La Maddalena,dal Sinis alla Costa Smeralda,da Villasimius a Santa Teresa di Gallura, passando per la Barbagia e il Gennargentu.
Tradotte anche in molte lingue straniere e in sardo, le produzioni Sarfilm entrano nelle valigie di tanti forestieri e sono presenti nella gran parte delle scuole e biblioteche dell’isola.
Complessivamente, nei primi 15 anni di vita, la Sarfilm venderà più di 100.000 copie di VHS, anche attraverso la commercializzazione nazionale de La Nuova Italia Editrice.
Collaborerà con la Rai, terza rete e con l’emittente privata Videolina, come corrispondente dal Sulcis – Iglesiente. Le due reti trasmetteranno anche molti documentari Sarfilm.
L’arrivo del sistema digitale, che produrrà un’azzeramento di tutta quest’enorme produzione in analogico, non ha tuttavia fiaccato la Sarfilm, che ha ripreso con coraggio e rinnovata passione la produzione con la nuova tecnologia, arrivando, sino ad oggi, a presentare nel nuovo catalogo ben 25 lavori in DVD e molti altri in digitale, pronti per la diffusione nello stesso supporto.
Oltre a quest’enorme numero di documentari, la Sarfilm, possiede uno sterminato numero di riprese sulla Sardegna, circa 3.500 ore di immagini : un anno e mezzo, seduti 8 ore davanti al video per visionarle tutte!
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